Diciamocelo chiaramente: quando le temperature scendono e le giornate si accorciano, l’istinto primordiale di ognuno di noi è rannicchiarsi sul divano con una cioccolata calda o un piatto fumante di polenta concia. È una reazione naturale.
Ma dal punto di vista biologico, cosa succede davvero al nostro corpo quando fa freddo? E soprattutto, è vero che le basse temperature ci aiutano a bruciare di più o sono solo una scusa per mangiare il doppio?
Oggi voglio analizzare con te il rapporto tra alimentazione e freddo, non con il solito tono accademico, ma con consigli pratici che puoi applicare subito, sia che tu sia uno sportivo che non molla l’allenamento nemmeno sotto zero, sia che tu voglia semplicemente evitare di arrivare a primavera con qualche chilo di troppo.
Il mito del metabolismo: il freddo fa dimagrire?
Partiamo dalla biochimica spiccia. La risposta breve è: Sì, il freddo stimola il metabolismo. Il nostro corpo è una macchina termica che deve mantenere una temperatura interna costante intorno ai 37°C. Quando fuori fa freddo, l’organismo deve lavorare di più per non disperdere calore. Questo processo si chiama termogenesi.
In particolare, il freddo può attivare il cosiddetto tessuto adiposo bruno (BAT), un tipo di grasso “buono” che brucia energia per produrre calore, al contrario del grasso bianco che la accumula.
Dov’è la fregatura? Anche se tecnicamente bruciamo qualche caloria in più per scaldarci, il freddo innesca anche segnali di fame più intensi. Il cervello riceve il messaggio “c’è freddo, serve energia rapida” e ti spinge verso cibi ipercalorici, grassi e zuccherini. Il rischio reale, quindi, è che l’introito calorico dovuto al comfort food superi di gran lunga quel piccolo bonus metabolico che il freddo ci regala.
5 Strategie Nutrizionali per dominare l’Inverno
Come Biologo Nutrizionista, vedo spesso persone che d’inverno “vanno in letargo”, riducendo il movimento e mangiando peggio. Ecco invece cosa dovresti fare per mantenere il metabolismo efficiente e il sistema immunitario reattivo.
1. Idratazione: il nemico invisibile
D’estate bere è facile. D’inverno, lo stimolo della sete crolla drasticamente. Eppure, con il riscaldamento acceso negli uffici e nelle case e l’aria secca, ci disidratiamo senza accorgercene.
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Il consiglio: Non forzarti a bere acqua gelida. Punta su tè verde, tisane non zuccherate, o semplicemente acqua a temperatura ambiente con un po’ di limone. Mantenere le mucose idratate è anche la prima barriera contro i virus influenzali.
2. Termogenesi indotta dalla dieta (ma con i cibi giusti)
Possiamo scaldarci mangiando? Sì. La digestione produce calore. Le proteine, in particolare, richiedono più energia per essere assimilate rispetto a grassi e carboidrati.
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Cosa mangiare: Inserisci zuppe di legumi (fagioli, ceci, lenticchie). Sono il mix perfetto: proteine vegetali, fibre che saziano a lungo e calore. Una pasta e fagioli ben bilanciata è molto meglio di un panino veloce al bar.
3. Vitamina D e Grassi Buoni
Vivendo al Nord, d’inverno vediamo poco il sole. La carenza di Vitamina D è quasi fisiologica e questo impatta su ossa, umore e sistema immunitario.
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Il consiglio: Aumenta il consumo di pesci grassi (salmone, sgombro, alici) e uova (il tuorlo!). Se ti alleni molto, considera anche frutta secca come noci e mandorle: forniscono energia densa e acidi grassi essenziali per proteggere le membrane cellulari dal freddo.
4. Le verdure di stagione non sono a caso
La natura è saggia. In inverno ci offre le crucifere: broccoli, cavoli, verze, cavolfiori. Queste verdure sono ricche di Vitamina C e antiossidanti fondamentali per contrastare lo stress ossidativo (che aumenta col freddo e con l’allenamento intenso).
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Piccolo trucco: Non stracuocerle. I broccoli lessati per 20 minuti hanno perso gran parte delle loro proprietà. Meglio al vapore o saltati velocemente in padella.
5. Gestire l’allenamento al freddo
Se come me ami lo sport e non rinunci alla tua uscita in bici o alla corsa nemmeno a dicembre, l’alimentazione cambia. Il freddo consuma più riserve di glicogeno (zuccheri nei muscoli).
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Pre-workout: Assicurati di avere una scorta di carboidrati complessi.
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Post-workout: Non aspettare troppo per mangiare. Una zuppa calda o un pasto completo entro un’ora aiuta il recupero e ferma la “fame da lupo” che ti porterebbe a saccheggiare la dispensa.
Conclusione: Ascolta il tuo corpo
L’inverno non deve essere una stagione di “pausa” per la tua salute o per la tua forma fisica. Anzi, è il momento migliore per costruire le basi metaboliche per l’anno successivo.
Non esiste una dieta uguale per tutti: il fabbisogno cambia se lavori in un magazzino freddo o in un ufficio riscaldato, se ti alleni 5 volte a settimana o se sei sedentario.
Se senti che il tuo metabolismo è “congelato” o non sai come gestire la fame nervosa invernale, parliamone. A volte basta aggiustare il timing dei pasti o bilanciare meglio i macronutrienti per vedere risultati sorprendenti, senza rinunciare al piacere della tavola.
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