Hai presente quelle giornate storte? Quelle in cui piove, al lavoro è andato tutto male, o l’allenamento in palestra non ha dato le soddisfazioni sperate? È proprio in quei momenti che, quasi in automatico, il pensiero non va all’insalata di pollo che avevi programmato, ma a qualcosa di caldo, morbido, dolce o molto saporito.
Benvenuto nel mondo del Comfort Food.
Se ti è capitato, voglio dirti subito una cosa: non sei debole e non ti manca la forza di volontà. C’è una ragione biologica ben precisa per cui il tuo cervello ti sta chiedendo quella specifica “coccola”. Oggi voglio spiegarti come funziona questo meccanismo e, soprattutto, come gestirlo per non mandare all’aria tutti i tuoi sforzi.
Perché il cervello ci chiede “cibo spazzatura”?
Non è fame, è chimica. Quando siamo stressati, tristi o semplicemente annoiati, i livelli di alcuni neurotrasmettitori nel nostro cervello cambiano. In particolare, cerchiamo un boost rapido di dopamina (il neurotrasmettitore del piacere) e di serotonina (quello del buonumore).
Indovina cosa stimola questi ormoni in tempo zero? Esatto: zuccheri e grassi.
Il comfort food agisce come un “abbraccio commestibile”. Il problema è che questo sollievo è temporaneo. Spesso, subito dopo aver finito quella vaschetta di gelato o quel sacchetto di patatine, subentra il senso di colpa. E il senso di colpa genera altro stress, che porta a cercare altro cibo. È un circolo vizioso che conosco bene lavorando con i miei clienti.
Il confine tra coccola e sabotaggio
Essere a dieta o seguire un regime alimentare sano non significa vivere di privazioni. Anzi, ti dirò di più: una dieta troppo rigida è la causa principale delle abbuffate.
Se ti alleni duramente (magari 5 o 6 volte a settimana) o hai una vita attiva, il tuo corpo ha bisogno di energie. Ma c’è differenza tra nutrire il corpo e “anestetizzare” le emozioni con il cibo.
Il “sabotaggio” avviene quando:
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Mangi senza accorgertene: Finisci un pacchetto di biscotti davanti alla TV senza nemmeno averne sentito il sapore.
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Lo fai troppo spesso: Se ogni sera diventa una “serata no” che richiede una pizza per compensare, dobbiamo rivedere qualcosa nello stile di vita.
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Ti punisci dopo: “Ho mangiato la torta, quindi domani digiuno”. Pessima idea.
3 Strategie per gestire il Comfort Food (da Nutrizionista)
Ecco come puoi concederti una gratificazione senza rovinare la tua composizione corporea o la tua salute.
1. La regola del “Fallo bene”
Se hai voglia di cioccolato, non mangiare una barretta scadente piena di zuccheri raffinati che trovi alla cassa del supermercato. Prendine uno di alta qualità, magari fondente all’85%. Se hai voglia di pizza, magari falla in casa con farine buone o vai nella tua pizzeria preferita e goditela. La qualità sazia molto più della quantità. Se devi “sgarrare” (parola che non amo, ma ci capiamo), fallo con qualcosa che sia davvero buono.
2. Cambia la texture, non il gusto
Spesso il cervello cerca consistenze.
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Vuoi qualcosa di croccante (come le patatine)? Prova dei ceci speziati al forno o della frutta secca (con moderazione).
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Vuoi qualcosa di cremoso (come il gelato)? Uno yogurt greco intero con un cucchiaino di miele e cacao amaro può ingannare il cervello benissimo e darti proteine invece che solo zuccheri.
3. Mangia consapevolmente (Mindful Eating)
Questa è la regola d’oro. Se decidi di mangiare quel comfort food, fallo. Ma non farlo mentre scorri Instagram o guardi Netflix. Siediti. Mettilo in un piatto. Guardalo. Gustalo lentamente. Ti accorgerai che spesso te ne basta la metà per sentirti soddisfatto, perché hai dato al cervello il tempo di registrare il piacere.
Conclusione: L’equilibrio è la vera dieta
Il cibo è carburante per i nostri muscoli e per le nostre giornate, ma è anche piacere e convivialità. Eliminare totalmente i cibi che ami ti porterà solo a desiderarli di più fino a perdere il controllo.
Il segreto non è la perfezione, è la sostenibilità. Imparare a distinguere la fame fisica da quella emotiva è il primo passo per costruire un corpo sano e, soprattutto, una mente serena.
Ti ritrovi spesso a combattere con la fame nervosa o non sai come bilanciare dieta e vita sociale?
Non serve fare la fame, serve una strategia personalizzata. Se sei della zona o vuoi una consulenza online, parliamone insieme. Costruiremo un piano che includa i tuoi obiettivi sportivi e… sì, anche un po’ di comfort food!
